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Maurizio Casagrande

Belès

99 Cante tigrigne
Collana: Qui e altrove. Manifesti di poesia contemporanea
Anno: 2024
Nr. Pagine: 300
Isbn: 9791259971340

Casagrande, esule volontario e temporaneo in Eritrea, redige un diario in versi che dialoga con l’eredità di altri europei sradicati in Africa, da Rimbaud a Sereni.

19,00

 

I fichidindia che danno il titolo al libro evocano un contrasto di dolce e spinoso, poesia e desolazione. Casagrande, esule volontario e temporaneo in Eritrea, redige un diario in versi che dialoga con l’eredità di altri europei sradicati in Africa, da Rimbaud a Sereni. La sua voce è ora pienamente matura, in grado di macinare farina fine con il grano ruvido di qualunque realtà. Tutte le strade, tutte le occasioni la conducono alla poesia, da quelle minute e quotidiane fino alle sublimi come la contemplazione della volta celeste o della storia. Asmara si eleva a esempio di una condizione comune. Tutti vorrebbero andarsene, ma il loro tragitto li porta soltanto a muoversi intorno senza meta o, dispersi, a ritornarvi per fatale attrazione. La capitale eritrea confina con l’Orano di Camus, un orlo di gente cucito attorno al deserto in cui tutti sono stranieri ed estranei. L’inanità di guerre e conquiste, e dello stesso costruire città, si fa limpida e quasi cosmica lungo l’arco dei millenni. Ma nel presente si affannano creature a barcamenarsi tra case di lamiera, espedienti e corruzione. L’incontro è sfumato, se da questo ci attendevamo un rassicurante dialogo interculturale. Rimane però la poesia come sogno di universalità, nebbia che aleggia sopra i continenti senza più una terra al di sotto. È in questo sguardo dall’alto o dal profondo che l’Eritrea può diventare una terra fraterna, simbolo di un affannarsi di folli nel quale si condensa, a nord come a sud, la vicenda umana.
(dalla postfazione di Isacco Turina)

 

Maurizio Casagrande (Padova, 1961) reduce dall’esperienza maturata in Eritrea e in Turchia tra il 2018 e il 2021 come insegnante di italiano all’estero opera attualmente presso un liceo del padovano. Per le edizioni Il Ponte del Sale ha pubblicato In un gorgo di fedeltà (2006), volume di interviste a 20 poeti italiani, la raccolta d’esordio Sofegòn carogna (2011) e la silloge Dàssea nare (2019). Del 2015 sono Pa’ vèrghine ave e la plaquette Soto ‚a nogara, ma fora stajòn; del 2018 In sènare, del 2020 Co ‚a scùria. Ha curato le antologie In classe, con i poeti (2014) e, con Matteo Vercesi, Un altro Veneto. Poeti in dialetto fra Novecento e Duemila (2014). Collabora occasionalmente con le riviste «Letteratura e dialetti», «Il Ponte Rosso», «Verifiche», «Humanitas», «La Terrazza», «Il Convivio»,  «La Battana», «Ytali» e «Filigrane», di cui è redattore.

 

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