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Hans Tuzzi

Bestiario bibliofilo

Imprese di animali nelle marche tipografiche dal XV al XVIII secolo (e altro)
Collana: Storia e culture del libro. Typographica
Anno: 2024
Nr. Pagine: 254
Isbn: 9791259971463

Nuova edizione interamente rivista, aggiornata e integrata dall’Autore con l’aggiunta di oltre 100 nuovi tipografi. Progetto grafico e impaginazione di Giorgio Cedolin. Riccamente illustrata con circa 130 immagini di marche tipografiche.

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Nuova edizione interamente rivista, aggiornata e integrata dall’Autore con l’aggiunta di oltre 100 nuovi tipografi. Progetto grafico e impaginazione di Giorgio Cedolin. Riccamente illustrata con circa 130 immagini di marche tipografiche.

Lo struzzo di Einaudi, la rosa di Mondadori, il pesce rosso di Scheiwiller, la coppia umana di Adelphi sono marche tipografiche, e vengono da lontano, da quando a Magonza verso il 1455 si iniziarono a stampare libri, grazie alla duplice invenzione dei caratteri mobili e del torchio tipografico. Da subito i migliori tipografi vollero un logo, così lo chiameremmo oggi, che permettesse subito di riconoscere il loro lavoro. La più celebre marca tipografica è indubbiamente, a livello mondiale, il delfino attorcigliato all’ancora che, sotto il motto FESTINA LENTE (affrettati lentamente), distingue le edizioni di Aldo Manuzio, il principe degli editori-tipografi veneziani, quando a Venezia, nei primi anni del Cinquecento, si stampava un quarto dei libri “messi in luce al mondo” in Europa. Se molte marche erano contrassegnate, in varie combinazioni, dalla croce, dal globo, da figure sacre, da simboli particolari come “il 4 dei mercanti” o da scudi araldici con le iniziali del tipografo, molte, moltissime, ricorsero alla simbologia latente nel mondo animale: aquila e leone, unicorno e drago, orso e api, cicogne e colombe, ma anche animali che non ci aspetteremmo. Questo libro ne racconta la storia e ne testimonia la presenza e la diffusione, in Europa e nelle Americhe, fra Quattrocento e Settecento.

 

Hans Tuzzi, (Milano, 1952) ha pubblicato con le Edizioni Sylvestre Bonnard i saggi di bibliofilia Collezionare libri (2000), Gli strumenti del bibliofilo (2003), Libro antico libro moderno (2006: contiene le lezioni da lui tenute al Master in editoria cartacea e multimediale diretto da Umberto Eco all’Università di Bologna), Gli occhi di Rubino (2006) e l’edizione originale del Bestiario bibliofilo, che qui si ripropone notevolmente ampliata. Presso Skira nel 2014 è uscito Il mondo visto dai libri. Tutti i suoi romanzi sono editi da Bollati Boringhieri.

Press

«Avvenire»

«Il Giornale»

«Il Piccolo»

«La Nuova di Venezia e Mestre»

«2duerighe.com»

 

 

Consigli di Carta | Paolo Romano