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Rino Pensato

Bibliomysteries e food-mysteries

Delitti in biblioteca, passando per la cucina
Collana: Storia e culture del libro. Documenta
Anno: 2024
Nr. Pagine: 342
Isbn: 9791259971210

Un tema, questo, pressoché inesplorato in Italia, qui incentrato prevalentemente sui polizieschi di area angolo-americana degli ultimi due secoli 

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C’è qualcosa che accomuna gli scrittori di romanzi gialli e i bibliografi: la tendenza a fare riferimento a regole e codici, che tuttavia spesso e volentieri vengono dagli stessi disattesi. Tra queste pagine non troveremo un’indagine, bensì un “invito a indagare” ispirato agli appunti che un bibliografo, lettore discontinuo e selettivo di narrativa poliziesca, ha trascritto nel corso degli anni in un taccuino dalla copertina gialla. «Sono un dilettante, come molti investigatori dei romanzi gialli, con la differenza che quei dilettanti finiscono per rivelarsi spesso dei fini – o almeno fortunati – investigatori, mentre io rimango un dilettante in piena regola, sprovvisto di licenze e distintivi», avverte l’autore, ma nel suo occuparsi di alcuni sottogeneri del poliziesco, i bibliomysteries e i food-mysteries, non c’è nulla di lasciato al caso. Un tema, questo, pressoché inesplorato in Italia, qui incentrato prevalentemente sui polizieschi di area angolo-americana degli ultimi due secoli di autori esclusivamente “di genere”, escludendone pertanto taluni, seppur grandi, che hanno scritto di assassini e delinquenti senza però potersi mai annoverare “tecnicamente” come scrittori di romanzi polizieschi. Dieci saggi compongono l’indagine sui bibliomysteries, storie del mistero i cui elementi essenziali si trovano nel mondo dei libri, degli archivi e delle biblioteche; nove quella sui food-mysteries, genere letterario che fa la sua comparsa negli anni Trenta; con trenta illustrazioni.

 

Rino Pensato (Foggia, 1945), è stato bibliotecario presso la Sapienza di Pisa e l’Universitaria di Bologna, docente di Biblioteconomia e Bibliografia per la Storia dell’Alimentazione presso le Università di Pisa, Udine e Bologna e la Scuola Superiore di Restauro dei Beni Culturali di Villa Manin a Passariano, attualmente si occupa di cultura del cibo. Autore di diverse pubblicazioni sulle discipline del libro, la narrativa poliziesca e la cultura del cibo, a partire dagli anni ’80; tra queste: Le fonti locali in biblioteca (Milano, Bibliografica, 1984), Corso di Bibliografia (Milano, Bibliografica, 1987), Manuale di bibliografia (Milano, Bibliografica, 2007), Pagine Gialle e Tavola Gialla ne Il giallo e i suoi lettori (Bologna, Compositori, 2005), Ricettari di casa. Materiali per una Bibliografia italiana 1800-2009 (Forlimpopoli, Casa Artusi, 2010) e Lo Scaffale del gusto. Guida alla formazione di una raccolta di gastronomia italiana (1891-2011) per le biblioteche (Bologna, Compositori, 2011) entrambi con Antonio Tolo, La raccolta locale. Principi e gestione (Milano, Bibliografica, 2000).