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Roberto Fiorentin

Coltivare la biodiversità

Collana: CambiaMenti
Anno: 2026
Nr. Pagine: 240
Isbn: 9791259973146

Riforestare non è solo piantare alberi, ma curare la vita. Una guida per ricucire lo strappo tra uomo e natura e trasformare il territorio in un laboratorio diffuso di biodiversità.

€24,00

Nel verbo coltivare si nasconde, accanto al significato letterale, un senso più ampio e profondo: quello del prendersi cura. Questo libro, dedicato alle piante autoctone e ai loro ambienti vitali, affronta il tema del ripristino della natura richiamando entrambi i significati del termine. Il lettore è accompagnato alla scoperta di cinque habitat naturali – boschi di pianura, praterie fiorite, campi di papaveri e fiordalisi, zone umide e dune litoranee –, della loro bellezza e della loro importanza, ma anche delle ragioni che ne hanno determinato l’attuale e grave stato di compromissione. Il volume propone soluzioni per il loro recupero e racconta esperienze che mostrano come anche le sfide più complesse possano essere affrontate con successo, purché sostenute da solide conoscenze scientifiche e da pratiche di provata efficacia. Protagoniste dei diversi capitoli sono alcune piante rappresentative, attraverso le quali il testo intreccia racconti aneddotici ed esperienziali e approfondimenti fondati su un’ampia e aggiornata letteratura scientifica, integrata da sette focus affidati a specialisti di discipline attinenti. L’orizzonte geografico è quello della pianura veneta: un piccolo ma emblematico frammento di mondo, in cui da tempo si misurano gli effetti di uno sviluppo economico tanto straordinario quanto impattante sulla natura e sul paesaggio. La tipica vocazione all’esportazione di questa regione, qui, non riguarda merci o prodotti, ma idee, metodi e pratiche operative applicabili ad ambiti quali la forestazione e la riqualificazione di ambienti compromessi dalle attività umane.

Roberto Fiorentin è laureato in scienze forestali; vanta una lunga esperienza nel settore della moltiplicazione di piante autoctone, della forestazione e del ripristino di habitat maturata sul campo in trent’anni di servizio presso il Centro Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta dell’agenzia regionale Veneto Agricoltura, del quale è responsabile dal 2008. Referente tecnico, ideatore e promotore di numerosi progetti europei di ripristino della natura, si è occupato di piante dei più svariati ambienti.

Forse, fare di questa nostra pianura antropizzata un grande giardino, accogliente per noi e per gli altri esseri viventi, potrebbe non essere la peggiore delle idee.

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