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Come circola la poesia nel secondo Novecento (ebook)

Mappare il campo da vicino e da lontano
Collana: Storia e culture del libro. Historica
Anno: 2023
Isbn: 9791259601384

Il libro affianca casi di studio e differenti approcci metodologici che chiamano in causa le pratiche della trasmissione delle opere, della storia della letteratura, della teoria dei generi letterari e della traduzione, della sociologia della cultura.

9,00

a cura di Elisa Gambaro e Stefano Ghidinelli

Quali sono stati i modi in cui la poesia del secondo Novecento si è propagata e diffusa? I circuiti e le traiettorie del testo poetico sono assai meno lineari di quanto possa apparire. Morfologia a diffusione ristretta, ma di massimo prestigio culturale nel campo letterario novecentesco, la poesia è altresì un genere ad alto tasso di plasticità fruitiva e editoriale: i versi sono letti e scambiati in rivista, in plaquette, in una gamma di edizioni ispirate a criteri filologici e editoriali mutevoli. Non è un fatto di poco conto: se socializzata in modi difformi, l’opera non solo muta fisionomia, ma intercetta dissimili bisogni estetici e culturali. Il libro offre una campionatura di questi processi, affiancando casi di studio e differenti approcci metodologici, che chiamano in causa le pratiche della trasmissione delle opere, della storia della letteratura, della teoria dei generi letterari e della traduzione, della sociologia della cultura. Le attività di manipolazione dei prodotti poetici compongono un prisma sorprendentemente sfaccettato e dalle ricadute molto ampie, a dispetto di un ambito di scrittura e lettura che pure si presenta numericamente circoscritto. Questo stato dell’arte sollecita una metodologia duplice: all’indagine di singole vicende di circolazione della poesia, sogguardate “da vicino”, sia attraverso l’analisi testuale, sia grazie agli esiti della ricerca d’archivio, si alternano contributi che affrontano il tema “da lontano”, secondo le procedure della verifica quantitativa e della sua visualizzazione grafica. Entrambe le prospettive sono ormai indispensabili, e tra loro complementari: la proposta critica del libro è soprattutto un auspicio di una loro interrelazione più stretta nelle concrete prassi di ricerca.