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Bruno Nacci

Congedo delle stagioni – Primavera

Collana: Carvifoglio
Anno: 2022
Nr. Pagine: 192
Isbn: 9791259970268

Un anno di racconti, uno al giorno, scritti in levità, eleganza e precisione. E non si tratta di bozzetti o prosa d’arte, sono racconti con persone e vicende appuntate su paesaggi e interni definiti, discreti, mutevoli come la vita ritratta nei film di Yasujirō Ozu.

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Carvifoglio, 4

 


Un anno di racconti, uno al giorno, scritti in levità, eleganza e precisione. E non si tratta di bozzetti o prosa d’arte, sono racconti con persone e vicende appuntate su paesaggi e interni definiti, discreti, mutevoli come la vita ritratta nei film di Yasujirō Ozu. Sorprendentemente si leggono come capitoli di una saga che contiene le nostre esistenze messe allo specchio, guardate da fuori, con effetto straniante come Short Stories saldamente inserite in una tradizione che risale al mondo classico e arriva al Gaspard de la Nuit di Aloysius Bertand, alle Epifanie di Joyce, passando per le Centurie di Manganelli, spingendosi fino agli esotici Racconti in un palmo di mano di Kawabata o alle Piccole storie senza morale di Alfred Polgar, per finire alle Microfictions di Régis Jauffret. Ma forse, anche se in forma bonsai, il modello più vicino a Congedo delle Stagioni è la prosa tersa del Sillabario di Parise, schedario delle nostre ore difficili o dimenticate, colte nel momento preciso in cui ci rivelano a noi stessi e agli altri, nella luce cruda di ciò che siamo e facciamo.

 

Bruno Nacci ha tradotto e curato classici della letteratura francese, si è occupato in particolare di Blaise Pascal, su cui ha scritto il saggio biografico La quarta vigilia. Gli ultimi anni di Blaise Pascal (La Scuola di Pitagora 2014). È studioso di Giorgio Vigolo, Giovanni Pascoli e della teoria della traduzione in Giacomo Leopardi. Ha scritto il noir L’assassinio della Signora di Praslin (Archinto 2000), cronaca di un fatto di sangue della prima metà dell’Ottocento. Con Laura Bosio ha pubblicato i romanzi storici Per seguire la mia stella (Guanda 2017), sulla vita della poetessa lucchese del Cinquecento Chiara Matraini, e La casa degli uccelli (Guanda 2020), che racconta un episodio avvenuto durante la Rivoluzione francese. Ha scritto le raccolte di racconti: La vita a pezzi (Solfanelli 2018) e Dopo l’innocenza (Solfanelli 2019), tranches de vie di tormentate solitudini urbane; Destini. La fatalità del male (Ares 2020), in cui ritrae ambigue e corrotte figure della Storia (Nguyễn Ngọc Loan, Pol Pot, Albert Speer, Adolf Hitler, Seneca) per mostrarne il singolare destino prima o dopo l’acme della loro parabola.

Illustrazione di Elisa Casarotto