Devastazione (Ebook)
Collana: Bi.RoAaron Reuveni ci immerge nella Gerusalemme del 1914, dove la purezza è messa alla prova dalla corruzione bellica. Al centro, la storia d’amore tra Meir Punk — il simbolo di una forza d’animo indomita — ed Ester, la donna decisa a salvarlo dal fronte turco.
€13,00
VersioneBrossura cucitaPrima edizione italiana, traduzione dall’ebraico di Luca Colombo
L’edizione originale del romanzo viene pubblicata in ebraico, per la prima volta, nel 1925. Ambientato nella Gerusalemme all’inizio della Prima guerra mondiale, vede al centro della narrazione l’incontro di uno dei tanti militanti socialisti fuggiti dalla Russia dopo il fallimento della rivoluzione del 1905 con una ragazza, la cui famiglia risiede da molte generazioni in Terra d’Israele. Attraverso la storia di questa famiglia il lettore viene immerso nelle sventure che la guerra porta con sé: fra tutte, la corruzione di uomini, donne e istituzioni.
Meir Punk risalta per la bellezza, l’ottimismo e l’allegria. La sua capacità di unire resistenza fisica e morale affascinano chiunque. Ester, la figlia dei padroni di casa, se ne innamora e lui ricambia, seppur con qualche incertezza. Ben presto però il giovane sarà chiamato ad arruolarsi nell’esercito Turco, e a causa delle sue opposizioni viene incarcerato. Ester riesce a mettere assieme la metà dei denari richiesti per il riscatto e i due decidono di sposarsi. I pochi giorni che Punk ha trascorso da prigioniero negli acquartieramenti turchi lo hanno però indebolito, cambiando profondamente la sua anima. Decide di rinunciare agli sforzi della moglie e della famiglia di lei per trovare l’altra metà della somma necessaria per il riscatto e torna volontariamente nell’esercito. Lì, una scelta difficile porrà tragicamente fine alla sua vita, in un epilogo che, nonostante tutto, prospetta una speranza per la sua terra.
Aharon Reuveni (1886-1971) nacque a Poltava, oggi in Ucraina. Per aver aderito all’Organizzazione per la Difesa Ebraica fu esiliato in un lager in Siberia, da dove fuggì dopo un anno. Lavorò come traduttore alle Hawaii, si spostò a Shanghai nel 1910 raggiunse la Palestina. A Gerusalemme lavorò come giornalista e iniziò a scrivere i suoi primi libri in yiddish, poi da lui stesso tradotti in ebraico. Nel 1919 pubblica In principio, confusione e paura (Einaudi, 2018). Nel 1955 vince il Premio Gerusalemme per la letteratura e nel 1969 il premio Bialik per la letteratura. Nel 1920 partecipa alla missione del Consiglio ebraico di Gerusalemme per discutere a Londra sul futuro dell’intera regione. Considerato uno dei padri della patria insieme al fratello Ben Zvi, secondo presidente della Repubblica.
L’incontro fatale tra un militante socialista e una ragazza radicata in Terra d’Israele. Un amore che vacilla di fronte alla guerra, dove la resistenza fisica e morale del protagonista cede al destino.










