Leggi qualche pagina
Enrica Pontin

#diabetebastardo

Collana: Fuori Collana
Anno: 2023
Nr. Pagine: 44
Isbn: 9791259971364

35,00

Acquistabile in prevendita, disponibile a partire da novembre

 

 

Il progetto nasce come narrazione riflessiva del cambiamento irreversibile del mio stato di salute. Si sviluppa nell’intento di sviscerare l’incomprensione, di raccontare la convivenza con il diabete a chi mi circonda, o a chi vive altri tipi di fragilità del corpo o delle emozioni, di creare una chiave interpretativa per affrontarsi.  #diabetebastardo è stata la mia personale camera oscura interiore, con cui trasformare il negativo in positivo e cogliere con coraggio ogni occasione della vita. Ne scaturisce una raccolta di scatti connotata dall’alternanza di tratti iconico-fotografici, una demarcazione tra il surrealismo delle ombre e delle luci. Immaginate #diabetebastardo come una delle inesauribili possibilità che nella vita possiamo avere per osservarci, per riconoscere i momenti di crisi in cui entriamo in un abisso, con la negatività del vissuto che ci assale. E immaginate la possibilità di dotarci di una camera oscura interiore e di tutta una serie di strumenti, in cui il negativo rileva quell’accadimento e il processo lo elabora trasformandolo in immagine, in positivo manifesto. Il mio è stato un percorso, divenuto narrativa e desiderio infine di condividerlo, di elaborare e trasmettere la mia esperienza che nel confronto e nella condivisione trova forza per conviverci e per diventare, ciascuno a proprio modo, autori del nostro esplorarci ed accoglierci. Amandoci in tutte le vicissitudini e opportunità.

 

Enrica Pontin (1974) vive a Bassano del Grappa ma le sue esperienze non hanno confini territoriali. Come fotografa freelance trova complementarietà nel background in campo formativo, educativo e sociale, con una metodologia pratico-esperienziale e percettiva, usando la fotografia come linguaggio e narrazione. Il suo approccio alla fotografia nasce da un bisogno di osservazione e lettura interiore, inizialmente in forma autodidatta, attraverso i dettagli sperimenta e trasforma in immagini l’introspezione e la sensibilità percettiva. Sempre più iniziano a sedurla elementi materici, gestualità, linee e forme, luci e ombre coinvolgendola in un’urgenza creativa e comunicativa. Esplora ciò che la circonda e che vive dentro di sé.