Divertimento per Saturno
Taccuini e diari inediti di Sergio Ferrero, magistralmente curati da Francesco Rognoni, presentati in una elegante edizione in due volumi in cofanetto
€36,00
illustrazione in copertina di Franco Matticchio
Volume I – TACCUINI 1946-1981
Cosa fanno gli scrittori quando non sono alle prese con unโopera? Prendono appunti, annotano cose, registrano momenti, progettano, ricercanoโฆ E spesso, liberi da preoccupazioni strutturali o da aspettative di sorta, in questi momenti ludici, in queste scritture tangenziali, incontrano il sรฉ piรน autentico. Sergio Ferrero, lโautore di alcuni dei romanzi piรน originali del secondo novecento โ romanzi che, se non hanno scalato le classifiche di vendita, hanno perรฒ meritato lโattenzione di critici prestigiosi e dai gusti distanti come Garboli, Citati, Cases, Guglielmi โ per oltre sessantโanni ha sottratto alla forza distruttiva del dio Kronos questi Divertimenti per Saturno. Epifanie, appunti di lettura, incontri, curiositร , schizzi, e ancora, โtelaiโ, trame di romanzi o di racconti che non avrebbe mai scritto, momenti della propria vita, fatti cui ha assistito o storie raccontate da altri. Il tutto mantenendo e forse mettendo a punto il proprio inimitabile sguardo, lo โstile Ferreroโ, capace di stanare il mistero, il conturbante, lโinedito, il bizzarro, nelle cose piรน semplici, negli eventi piรน quotidiani. E tuttavia, scrittore jamesianamente controllato, non avrebbe mai โassemblatoโ questo libro; o, se lo avesse fatto, lo avrebbe distillato allโestremo, riducendolo forse a poco piรน che una plaquette.
Francesco Rognoni ha scelto invece una modalitร opposta: espandere e inglobare, accogliendo anche stralci di lettere, e non-scritture, immagini, ritagli di giornale, che Ferrero raccoglieva in grandi album nella tradizione anglosassone dello scrapbook. Ne risulta una sinfonia-monstre che restituisce la complessitร di una cultura raffinatissima e sterminata, di una vita piena, fatta di luoghi, case e incontri. Da Saba a Genet, da Penna alla Yourcenar, da Cioran a Julien Green, da Mario Praz a Clotilde Marghieri, una folla di personaggi sfila in queste pagine accanto a sconosciuti che la penna di Ferrero rende altrettanto eccezionali.
Un libro dunque che non solo rappresenta il laboratorio di un autore tutto da riscoprire, ma si propone anche come opera autonoma e, perchรฉ no, il modello di un inedito genere a cavallo tra critica, filologia, biografia e letteratura tout court, nella collaborazione tra lo scrittore e il suo curatore.
Andrea Rossetti
Volume II – TACCUINI 1982-2008
La curiositร , lโattenzione erano le sue caratteristiche fondamentali: Sergio era attento e curioso in modo insaziabile e capace di appassionarsi in continuazione alle persone, alle storie, agli aneddoti, ai modi di dire, agli animali, ai cibi, agli arredi, agli odori, ai sapori: alla vita, in una parola, cosรฌ come immagino fossero attenti e curiosi Balzac, Dickens, e Simenon. A Miasino, sul lago dโOrta, a Suna, sul lago Maggiore, a Nafplion, in Grecia, a Garches, a Parigi, le sue case erano sempre aperte, come teatri o circhi pieni di meraviglie, di trame, di numeri, di comparse, di attori, di cani, di gatti, di libri. Generoso fino alla prodigalitร , di sรฉ, del suo tempo, della sua intelligenza, insegnava, senza parere, la largesse. Libero da tutte le misere convenzioni del mondo moderno in generale e della societร letteraria italiana in particolare, insegnava la libertร , lโagio, il piacere di respirare a pieni polmoni. Spiritoso come Moliรจre e come Billy Wilder insegnava la leggerezza, la stravaganza. Lโumorismo tagliente come una lama ben temperata, addestrava a far piazza pulita di ogni cattiva o pigra abitudine. Perchรฉ la sua libertร , il suo umorismo, la sua
leggerezza nascondevano allโinterno unโossatura inflessibile. Scherzando diceva, spesso con orgoglio, qualche volta fingendo di scusarsi: ยซLa mia infanzia risale allโancien rรฉgimeยป. Niente di piรน vero. In realtร era lโultimo gentiluomo, lโultimo eccentrico settecentesco disceso lungo una corda da saltimbanco da un affresco del Tiepolo e costretto purtroppo a muoversi in un paesaggio, in un mondo, che non era il suo, e a scrivere per lettori che non conoscono โ e non sanno riconoscere nei suoi libri, luminosi e foschi come dei โsoli neriโ โ la tremenda luciditร di Racine appena velata dalla eleganza di Marivaux e dalla malinconia di Musset. Tanto peggio per loro.
Dal Congedo di Basilio Luoni
Sergio Ferrero
ยซArtigiano signorile, un falegname del romanzo che si rifiuta di raccontare le sue storie: le fa intravedere, le lascia intuire di scorcio, di sbieco, in traliceยป โ come scriveva di lui Cesare Garboli โ Sergio Ferrero (Torino 1926 – Lezzeno 2008) รจ autore di otto romanzi (fra cui Il giuoco sul ponte, La valigia vuota, Nellโombra) e una raccolta di racconti (Il cancello nero), usciti da Mondadori, Longanesi e Rizzoli fra il 1966 e il 2003: unโopera narrativa di grande compattezza e unitร di ispirazione, fra le piรน compiute del secondo Novecento.
Francesco Rognoni (Pavia, 1960) insegna Letteratura inglese e angloamericana allโUniversitร Cattolica di Milano e Brescia. Ha curato edizioni di autori inglesi (Keats, Shelley, Browning), americani (Lowell, OโHara, Broyard) e italiani (Graf, Almansi, Luoni, Ferrero, Ortese, Coppini, Gerbi, Cattafi). Alcuni suoi scritti occasionali sono raccolti in Di libro in libro (Milano, 2006).
Collabora con le pagine culturali del ยซManifestoยป ed รจ redattore di ยซParagone-Letteraturaยป.









