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Ezio Mestrovich

Dizionario fiumano passato minimo

Anno: 2023
Nr. Pagine: 36
Isbn: 9791259970145

15,00

 

 

Nel 1984, all’età di quarantatré anni – equidistante dalle insidie che il fascino del presente immediato tende alla giovinezza e la regressione nostalgica alla vecchiaia – Ezio Mestrovich dà alle stampe per la prima volta questa singolare miniatura della città di Fiume in forma di dizionario passato minimo: in realtà, un piccolo, sfavillante poema in prosa, la cui cifra autentica è una luce di soffusa e innamorata ironia – vero antidoto a ogni pretesa che si vorrebbe esclusiva – e il cui protagonista è, in fondo, il mistero del tempo e del mutamento. Attraverso le ventuno voci del dialetto fiumano di matrice veneta che si susseguono nel breve percorso dalla A alla Z, Mestrovich mette in scena un concentratissimo – eppure quanto mai lieve – affresco della civiltà fiumana, dove persino minimi particolari semantici, grammaticali, fonologici diventano segni rivelatori di un modo di stare al mondo – dal quale la Storia costringe a prendere congedo. Fiume vi è colta dalla visuale della sua componente italiana, ma incessantemente modellata dall’incontro e talvolta dallo scontro di genti, di nazioni e lingue. Amalgamata, infine, da quell’apertura universale all’alterità che le viene, come a ogni città di mare, dall’affacciarsi sul grande Altrove del Golfo del Quarnero. Per segnare il quarantesimo anniversario dalla prima edizione, Ronzani Editore è lieto di proporre, finalmente a un vasto pubblico, il minimo Dizionario di Mestrovich quale strenna 2023 per i collaboratori e gli amici. (dalla prefazione di Mauro Sambi)

 

Ezio Mestrovich (1941-2003). Giornalista, negli anni è redattore capo responsabile del quindicinale «Panorama», del quotidiano «La Voce del Popolo» e direttore della casa editrice EDIT di Fiume. Interessato principalmente ai problemi della convivenza nell’eterogeneo ambiente sociale in cui vive e opera, è una presenza costante sulla scena culturale non solo fiumana del secondo Novecento. Saggista e letterato partecipe ad iniziative di carattere sociale e culturale, è particolarmente attento alle vicende della minoranza italiana dell’Istria e di Fiume, impegno gratificato dalla Penna d’oro dell’Ordine dei giornalisti della Croazia e dal Premio Istria Nobilissima per l’opera omnia nel giornalismo. La sua eredità letteraria è composta dalla raccolta poetica Preposizioni (1981), dal romanzo A Fiume, un’estate (Hefti, 2001, poi Ronzani, 2022), quest’ultimo pure tradotto in croato (Adamić, Fiume, 2003). Il romanzo Foiba in autunno, pubblicato postumo dall’Edit nella Collana Altre lettere italiane (2005) e nella coedizione Passaggi con Il Ramo d’oro (Trieste, 2006), è stato tradotto in lingua croata col titolo Jama u jesen (Izdavački centar Rijeka, 2009).