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Giuseppe Bignami

Giustiniana Wynne (Ebook)

Un’amica di Casanova tra Venezia e l’Europa
Collana: Storia e culture del libro. Documenta
Anno: 2025
Nr. Pagine: 140
Isbn: 9791259600219

Giustiniana Wynne non è solo un’amica di Casanova, come la tradizione critica ha cristallizzato. La Wynne è la Venezia delle lettere e dei letterati; dei salotti e degli aristocratici; delle feste e degli avvenimenti storici. La sua biografia accompagna quasi la caduta della Repubblica.

15,50

VersioneBrossura cucita
La collezione Bignami
Prefazione di Antonio Trampus e Simone Volpato

Giustiniana Wynne non è solo un’amica di Casanova, come la tradizione critica ha cristallizzato. La Wynne è la Venezia delle lettere e dei letterati; dei salotti e degli aristocratici; delle feste e degli avvenimenti storici. La sua biografia accompagna quasi la caduta della Repubblica. E forse sarebbe rimasta un’ospite invisibile della Storia se un temerario e indomabile collezionista come Giuseppe Bignami, mettendosi sulle tracce di lei come fece Brunelli Bonetti, non avesse negli anni cercato e raccolto quei suoi libretti spesso editi in poche copie e subito sommersi dalle onde dei tempi. E a quei libretti e soprattutto alle sue lettere, in primis quelle con Andrea Memmo, questo libro ora ridà un volto e anche una voce.

In copertina: riproduzione di una carta dorata e goffrata, impressa a strisce verticali alternativamente bianche e giallo oro antico su fondo criblé: il decoro, impresso a rilievo, è inserito in sei strisce ognuna diversamente ornata con fiori stilizzati entro motivi ornamentali; impressione con matrice calcografica a caldo su foglia d’oro precedentemente applicata al foglio di carta bianco avorio. Trattandosi della brochure di un’opera stampata a Venezia nel 1779, se ne deduce che si tratti ragionevolmente di una carta remondiniana (vedi Mario Infelise, I Remondini di Bassano, Bassano, 1980).

Giuseppe Bignami (Genova 1947), violoncellista poeta saggista (tre libri di poesie tra il 2006 e il 2016), si è distinto nel doppio campo del collezionismo casanoviano e dei tessuti antichi liguri raggiungendo vette considerevoli come casanovista (Mademoiselle XCV, Genova 1985; Casanova e il mio tempo, Trieste 2020; Biografia breve di Casanova, Venezia 2020) e come cultore e continuatore della tradizione dei Mezzari genovesi
(Donne e fiori nel Mezzaro genovese, Genova 2011). Ha collaborato all’Intermédiaire des Casanovistes, al primo numero di «Casanoviana» nel 2018 e alla rivista «La Casana» (2008), e si è occupato di ceramica ligure in ambito casanoviano (Casanova e Rossi, Genova / Albisola 2012). Ha prestato due ritratti dell’avventuriero a Ca’ Rezzonico alla mostra del bicentenario della morte, Venezia 1998, e ha partecipato a mostre sui tessuti genovesi senza trascurare in USA e in Francia la rappresentazione di importanti cespiti della sua collezione casanoviana. In preparazione un suo determinante concorso all’allestimento di un evento museale a Ginevra (2025-2026) per il trecentesimo anniversario della nascita di Casanova. Il suo nome fu associato all’iconografia del veneziano in Inghilterra e in Giappone in documentari a lui correlati.