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Franco Marucci

Hitchcock

Il prurito della pistola
Collana: Saggi Numeri
Anno: 2021
Nr. Pagine: 288
Isbn: 9788887007893

Si dice che in Hitchcock un omicidio sembra quasi un rapporto erotico, e proprio dal “prurito” del sesso prende il via il percorso analitico di Franco Marucci, che riesamina le molteplici occasioni hitchcockiane – scenette, gag, pantomime, episodi di voyeurismo e feticismo – in cui l’eros affiora e si manifesta.

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Questo libro rivisita la filmografia di Hitchcock alla luce dei più aggiornati orientamenti critici, ma torna pure a esplorare in dettaglio i meccanismi formali del suo thriller, e ridiscute le strategie ideologiche dovute prima alla paura per il nazismo, poi alla Guerra fredda, che si risolvono in trame nelle quali l’uomo qualunque, scagliato in una vicenda che non lo riguarda, finisce per dare il suo contributo alla difesa della libertà.

Si dice che in Hitchcock un omicidio sembra quasi un rapporto erotico, e proprio dal “prurito” del sesso prende il via il percorso analitico di Franco Marucci, che riesamina le molteplici occasioni hitchcockiane – scenette, gag, pantomime, episodi di voyeurismo e feticismo – in cui l’eros affiora e si manifesta. Un percorso che convoglia l’interesse del regista per la psicanalisi, tante volte utilizzata per elementi portanti della sceneggiatura, nonché il suo cattolicesimo di nascita, che spiega le implicazioni religiose e persino teologiche ricorrenti nel suo cinema. Chiude il volume una specifica analisi di cinque film, visti come emblematici nella carriera di Hitchcock: Number Seventeen, Sabotage, The Trouble with Harry, Rear Window e The Birds.

 

Franco Marucci ha insegnato Letteratura inglese principalmente nell’Università di Venezia Ca’ Foscari. Sue monografie sono dedicate a Dylan Thomas (Ravenna 1976), a Gerard Manley Hopkins (Pisa 1977; Firenze 1981; Washington 1994) e a Joyce (Roma 2013). Come storiografo ha pubblicato History of English Literature (8 voll., Oxford 2018-2019) e Letteratura inglese. Un profilo storico (Roma 2020), e come comparatista Authors in Dialogue: Comparative Essays in Nineteenth- and Early Twentieth-Century English Literature (Oxford 2020). Come memorialista e saggista ha scritto Pentapoli (Firenze 2011) e Il Michelin del sacro (Pistoia 2013), e come critico cinematografico ha studiato il cinema di Ingmar Bergman in L’occhio del diavolo. Agoni, smarrimenti e riscatti nel cinema di Ingmar Bergman (Firenze 2020). La sua opera più recente è il romanzo Altomare (Roma 2020).

Un percorso che convoglia l’interesse del regista per la psicanalisi, tante volte utilizzata per elementi portanti della sceneggiatura, nonché il suo cattolicesimo di nascita, che spiega le implicazioni religiose e persino teologiche ricorrenti nel suo cinema.