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Alberto Macilotti

I protagonisti del Partito Comunista Vicentino

Collana: Saggi Numeri
Anno: 2024
Nr. Pagine: 432
Isbn: 9791259601544

“Vivere vivere! Cos’è questo vivere senza pensare, senza cultura, soprattutto senza sperare?”

Ippolito Nievo

26,00

 

Il libro racconta la storia del Pci vicentino attraverso le testimonianze dei suoi militanti e dirigenti. La storia del Pci a Vicenza e provincia nell’immediato dopoguerra, rispetto ad altre parti d’Italia, è stata un’esperienza minoritaria, ma con alcuni caratteri distintivi quali la grande importanza che veniva data al movimento operaio, sia nell’elaborazione culturale che nella pratica politica, con l’apice raggiunto durante la segreteria di Romano Carotti (1965-1972). Negli anni successivi, grazie al ricambio generazionale e alla crisi del modello della grande fabbrica, si è innestato un forte cambiamento, che ha portato il Pci a diversificare la propria linea politica, con nuove priorità come i diritti civili, la cultura e l’amministrazione degli enti locali. Questa mutazione portò con sé una variazione sulla composizione sociale del partito, con l’aumento di persone provenienti dal ceto medio urbano e il declino del ruolo della classe operaia, fenomeno che continuò fino al 1991. Il territorio vicentino è una realtà policentrica e le testimonianze qui raccolte ne sono il riflesso evidente,  sia sul piano individuale che nelle dinamiche di partito: uno scorcio singolare e interessante della nostra stessa storia.

 

Alberto Macilotti è nato ad Arzignano nel 1990 e ha conseguito il diploma di Laurea Magistrale in Scienze Storiche presso l’Università di Padova. Il suo lavoro di ricerca si è sviluppato a partire da tematiche di storia politica e sociale del territorio vicentino, per proseguire con la storia della giustizia durante l’epoca fascista e la storia del movimento resistenziale.