Leggi qualche pagina
Francesco Chiavacci Lago, Francesco Jori, Giorgio Lago

Il mio Veneto e altri scritti (Ebook)

Collana: VentoVeneto
Anno: 2025
Nr. Pagine: 499
Isbn: 9791259601988

Di lui si può dire di essere sempre stato onestamente e dichiaratamente di parte: la parte della democrazia, delle istituzioni, delle persone per bene. Anche denunciandone apertamente i difetti, quando necessario: non per qualunquismo di critica, ma per richiamare ciascuno al proprio ruolo.

13,00

VersioneBrossura cucita

Nel suo articolo di congedo dalla direzione lunga dodici anni del «Gazzettino», Giorgio Lago si definiva “il facchino del Nordest”: il suo ruolo di giornalista lo vedeva come quello di chi trasportava materiali, progetti, idee, per costruire l’immagine di un’area strategica per il Paese. A vent’anni dalla sua prematura scomparsa, questo libro si propone di restituirne l’essenza e la pluralità dell’immagine: a chi con lui ha compiuto lunghi tratti di strada, dal giornalismo alla politica, dall’economia alla società; ma anche a chi oggi, pur non avendolo conosciuto, si trova a tu per tu con un’informazione deformata, distorta, scadente e scaduta, in cui è arduo districarsi per capire quello che accade attorno a noi. Il libro è suddiviso in due grandi filoni portanti. C’è il Lago visto e raccontato da fuori, da chi ha intersecato la sua lunga strada: lo fa attraverso interviste da lui rilasciate, ma soprattutto attraverso la testimonianza di chi ha avuto il privilegio di frequentarlo, sia nel giornale che nella vita civile, tra personaggi dello sport e della società civile. E c’è poi, soprattutto, il Lago che esce dai suoi tantissimi scritti, da giornalista di sport a direttore di testata: una figura centrale per quel Nordest di cui è stato il più autorevole testimonial, e al tempo stesso un giornalista attento a registrare le trasformazioni della sua epoca, e a pungolare i lettori ma anche i responsabili della vita pubblica a coltivare quella passione civile che è stata la sua regola di giornalista e di uomo.

Giorgio Lago
nasce a Vazzola (Treviso) l’1 settembre 1937. Il giornalismo è la sua passione: un percorso che inizia nel 1963 a Milano, nella testata sportiva «Supersport» diretta da Gianni Reif, per poi passare a «Tuttosport». Nel 1968 torna in Veneto, dove come responsabile dei servizi sportivi de «Il Gazzettino» segue tra l’altro quattro edizioni delle Olimpiadi e cinque dei campionati mondiali di calcio. Nel 1984 viene chiamato a dirigere il quotidiano: ruolo che svolge per dodici anni, fino al 1996. Diventa poi editorialista di «Repubblica» e dei quotidiani locali del gruppo Espresso. Muore a Castelfranco Veneto il 13 marzo 2005.

A cura di

Francesco Jori padovano, classe 1946, è giornalista professionista. Ha lavorato al «Resto del Carlino», a «Il Mattino di Padova» e a «Il Gazzettino», di cui è stato inviato speciale e vicedirettore affiancando Giorgio Lago. Ha seguito la politica italiana ed estera e le vicende del Nordest, e da inviato ha coperto alcuni dei principali eventi di cronaca, dalla strage di Bologna
all’attentato alle Torri Gemelle. È autore di numerosi libri sul Nordest, tra i quali una Storia del Veneto (Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2018).

Francesco Chiavacci Lago (Castelfranco Veneto, 1972), laureato in giurisprudenza. Dopo la morte del padre Giorgio Lago, nel
giugno 2005 contribuisce a istituire e organizzare il Premio Giorgio Lago che fino al 2010 si svolgerà a Jesolo e poi a Castelfranco Veneto. Nel 2008, con i più stretti amici del padre, fonda l’Associazione Amici di Giorgio Lago di cui attualmente è vice-presidente. Dal 2021 fa parte del consiglio direttivo dell’«Associazione incontri con la Natura per la salvaguardia del Creato» intitolata al prozio don Paolo Chiavacci, e di cui diviene presidente nel 2024.

Press