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Davide Romanin Jacur

KZ lager

Collana: Saggi
Anno: 2020
Nr. Pagine: 336
Isbn: 9788894911671

KZ Lager è un libro che racconta un percorso attraverso ventitré campi di concentramento e di sterminio: da Bergen-Belsen a Buchenwald, da Dachau a Mauthausen, sino ad Auschwitz, luoghi dove Davide Romanin Jacur ha accompagnato, in oltre cinquanta viaggi, gruppi di studenti o adulti. Un percorso in cui si intersecano due strade: una contraddistinta dall’ordine e dalla razionalità con le quali si descrivono i campi. La seconda è invece riflessiva, definisce la condizione emotiva dell’autore e traccia una sua riflessione personale. Il testo è corredato da fotografie, carte geografiche, e alcuni testi scritti dai ragazzi che hanno partecipato ai viaggi.

22,00

Disponibile

Introduzione di Antonia Arslan

KZ Lager è un libro che racconta un percorso, insieme rigoroso ed emotivo, attraverso ventitré campi di concentramento e di sterminio: da Bergen-Belsen a Buchenwald, da Dachau a Mauthausen, sino ad Auschwitz, luoghi dove Davide Romanin Jacur ha accompagnato, in oltre cinquanta viaggi, gruppi di studenti o adulti. Un percorso in cui si intersecano e integrano due strade, una contraddistinta dall’ordine e dalla razionalità con le quali si descrivono i campi: la diversità morfologica, la collocazione, la dimensione e gli strumenti che servivano alla detenzione e all’uccisione dei prigionieri. La seconda è invece riflessiva, definisce la condizione emotiva dell’autore e traccia una sua riflessione personale: di ebreo partecipe della tragedia del suo popolo, e di uomo posto di fronte al mistero della cattiveria umana. Il testo è corredato da fotografie, carte geografiche, e alcuni testi scritti dai ragazzi che hanno partecipato ai viaggi.
«Lo stile è duttile, e si piega con sicurezza a rendere i tanti e diversi luoghi, momenti e situazioni di questi itinerari, che infatti sono viaggi della conoscenza prima che della memoria: una conoscenza austera e controllata, eppure ricca di infinite sfumature di pathos» (dalla Prefazione di Antonia Arslan).

Davide Romanin Jacur
Davide Romanin Jacur (Padova, 1949), nel 1973 si laurea in Ingegneria edile all’Università di Padova, e prosegue poi i suoi studi in Architettura a Venezia. Dal 1975 al 2016 è progettista e direttore lavori di edifici civili e industriali. Dal 1990 assume cariche di responsabilità in diversi consigli di amministrazione in svariati settori: finanziari, industriali, immobiliari. Dal 1978 al 2017 è consigliere della Comunità Ebraica di Padova, rivestendone la carica di Presidente dal 2003. Dal 2010 è consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dal 2018 ne è assessore al bilancio e finanze. È socio onorario dell’Accademia Galileiana di Scienze Lettere ed Arti in Padova.
Parallelamente alle sue attività manageriali, Romanin Jacur tiene conferenze, organizza viaggi didattici e attività museali. Nel 2018 pubblica Tre conferenze sulla storia del popolo ebraico (Il prato, Saonara, Padova).

Focus
▪ Rivolto a chiunque voglia approfondire la storia dei campi di sterminio, e soprattutto alle giovani generazioni, affinché accresca in loro la conoscenza e la consapevolezza di quanto è avvenuto.

La memoria e la sua espressività pubblica sono malate; ci si riempie la bocca di un sostantivo che non ha più un preciso significato. I testimoni stanno ormai scomparendo e comunque non sono più sufficienti i racconti e le condivisioni di emozioni. È dunque nostro compito e dovere perseguire non solo ciò che sottende la parola memoria: noi dobbiamo creare la consapevolezza.