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Romano Pascutto

La lodola mattiniera

Collana: VentoVeneto
Anno: 2024
Nr. Pagine: 336
Isbn: 9791259970770

Questa nuova edizione de La lodola mattiniera ci consegna un affresco potente della società italiana e veneta di inizio ’900. 

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Questa nuova edizione de La lodola mattiniera ci consegna un affresco potente della società italiana e veneta di inizio ’900. Il pensiero non può che andare a Novecento di Bertolucci o all’Albero degli Zoccoli di Olmi: grandi affreschi di un mondo che, attraverso la guerra e il conflitto, muta repentinamente e inesorabilmente. Anche i personaggi di Pascutto mutano, evolvono, decadono, indissolubilmente legati alla loro terra e al loro tempo, eppure rappresentativi di un’intera epoca. Pascutto decide di raccontare quella trasformazione attraverso la storia di Tonello e Fiore; accomunati dalla stessa origine contadina, i due vivono la loro vita in modo diametralmente opposto. Tonello rinnega da subito la propria origine, fugge dalla povertà come da una malattia contagiosa. Diventato ricco e potente, si convince a tratti di non essere mai stato povero. Fiore, invece, è profondamente legato al proprio tempo e alle persone che lo circondano. Animato dai suoi ideali, non rinuncia mai alla propria individualità, ma la mette al servizio dei più fragili.

 

Romano Pascutto (S. Stino di Livenza 7 luglio 1909 – Treviso 8 aprile 1982). Poeta dialettale e in lingua, romanziere, autore teatrale, Pascutto fu cantore magistrale della propria terra. Nato e cresciuto tra i territori bagnati dal basso corso del fiume Livenza, dedicò la sua opera letteraria a raccontare la propria gente, il mondo struggente dei diseredati, l’intimistica osservazione della realtà agreste. Maturata una coscienza politica antifascista, dopo il delitto Matteotti venne arrestato e, dopo breve carcerazione, per sottrarsi alla sorveglianza del regime nel 1930 emigrò in Libia. Impiegato presso un’importante compagnia di navigazione fino al 1942, rientrò in Italia per partecipare attivamente alla Resistenza in qualità di coordinatore politico. Alla fine della guerra intraprese una lunga attività politica e rivestì dal 1975 al 1980 la carica di Sindaco. Si spense all’Ospedale di Treviso nel 1982, a seguito dell’aggravarsi della malattia. La vocazione narrativa di Pascutto trova già la sua massima espressione nei poemetti Storia de Nane e La Gigia, testimonianza del lungo processo di ideazione e di rielaborazione a cui l’autore sottopose la sua scrittura creativa.