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Carlo Frassinelli

La rivoluzione grafica

Collana: Storia e culture del libro. Documenta
Anno: 2023
Nr. Pagine: 176
Isbn: 9791259970428

L’esito più significativo e compiuto di elaborazione di un’estetica tipografica futurista

18,00

 

Con una introduzione di Angelo d’Orsi

Carlo Frassinelli, tipografo ed editore, è noto per essere l’autore del celebre Trattato di architettura tipografica. Sono invece poco conosciute le sue pagine giovanili, qui raccolte sotto il titolo di La Rivoluzione grafica, un vero e proprio trattatello che Frassinelli pubblicò a puntate tra il 1921 e il 1922 sulla testata «Il Risorgimento Grafico» diretta da Raffaello Bertieri, e che egli stesso già aveva messo insieme in un esemplare unico a stampa. In queste pagine emerge la vicinanza del “tipografo d’assalto” al movimento futurista (circostanza testimoniata anche dal rapporto con Filippo Tommaso Marinetti, di cui qui si pubblica una lettera inedita), ma anche la sua rivendicazione di autonomia nell’elaborazione del proprio percorso futurista, suggestionato – nella sua teoria e pratica dell’arte tipografica – più dal movimento “modernista”, che in quel periodo aveva avviato un generale rinnovamento nei più svariati ambiti della cultura e dell’arte. Il tono con il quale l’autore si mostra futuristicamente risoluto a sgombrare il campo dai segni del “vecchio regime”, graficamente e tipograficamente inteso, si fonde qui con una fedeltà agli stilemi della classicità che Frassinelli rinviava a quel Bodoni ammirato e studiato dal suo maestro, Terenzio Grandi, e orientati alla semplicità, alla chiarezza e all’eleganza. Sono pagine sorprendenti, accompagnate da illustrazioni ed esempi pratici che illustrano i concetti esposti dall’autore: forse l’esito più significativo e compiuto di elaborazione di un’estetica tipografica futurista. 

 

Carlo Frassinelli nasce ad Alessandria d’Egitto nel 1896. Diciasettenne, nel 1913 parte per Torino, ove frequenta i corsi serali della Regia Scuola di Tipografia. Viene presto assunto come operaio presso la ditta Nebiolo, per approdare poi nella tipografia “L’Impronta” di Terenzio Grandi, un maestro il cui influsso sulle idee di Frassinelli è indubitabile: fu grazie a lui che questi si avvicinò alle nuove tendenze della grafica e dell’arte della stampa di matrice “modernista”. Collabora a testate quali «Graphicus» e «Il Risorgimento grafico». Nel 1922, nell’ambito di una esposizione futurista, tiene una conferenza sul tema della Rivoluzione Grafica. Nel 1924 Frassinelli si mette in proprio, installando una sua tipografia nel cuore della vecchia Torino. La passione di Frassinelli, che unisce arte e commercio, lo conduce, sul finire del 1931 a fondare una sua casa editrice e a dare inizio alla stagione editoriale, alla quale partecipano Franco Antonicelli e un gruppo di eccezionali collaboratori: uno su tutti, Leone Ginzurg. I volumi di Frassinelli si riconoscono per la qualità dei titoli, per il rigore delle traduzioni, l’eleganza tipografica, l’accuratezza della legatura, la qualità della carta e le copertine fantasiose disegnate da artisti di fama internazionale. Nel 1940 Frassinelli pubblica il Trattato di architettura, ove trasfonde le sue idee mature sull’arte tipografica. L’attività editoriale proseguirà, anche se in tono minore, nel secondo dopoguerra, per essere ceduta – marchio e catalogo – , nel 1965, ad Adelphi. Carlo Frassinelli muore a Torino nel 1983.