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Simona Garbarino

La vita ricamata

Collana: Lietocolle
Anno: 2026
Nr. Pagine: 64
Isbn: 9791259972743

12,00

Un’autobiografia lirica fatta di case, amori, lavori e malinconie: il cammino poetico di un’attrice straordinaria che sa rammendare gli strappi della vita con assoluta essenzialità

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con fotografie di Irene Tamagnone e una prefazione di Carla Signoris

Ho conosciuto Simona grazie agli sketch televisivi, nel ruolo assurdo di Madreh: da subito ho adorato la sua capacità di giocare seriamente. Meravigliosa. Scoprirne i mille talenti (attrice di teatro e televisione, pedagogista, formatrice, docente all’Università dell’Autobiografia e chissà cos’altro) mi ha portata alla sua poesia fatta di frammenti di pensieri, fotogrammi di quotidianità, schegge di dramma, e di ironia. Una capacità, quella di Simona, che – unita alle altre sue tante attività – stupisce e innamora. Percepisco nella sua poesia il bisogno di raccontare e raccontarsi e questo mi avvicina al suo sentire, oltre al mestiere che entrambe facciamo recitando altro e altre da noi.
Una donna intelligente che sa trascrivere le sue profonde, bellissime emozioni. Ed è perfetta l’idea di ricamare le immagini che accompagnano questo libro.
La vita ricamata: abbiamo bisogno di bellezza per sopravvivere, il ricamo è la giusta metafora per accompagnarci nella lettura. E la bellezza è soprattutto nel ricamo essenziale – quasi un ossimoro – ma è proprio il ricamo delle parole senza svolazzi superflui, che arriva nel profondo (dalla prefazione di Carla Signoris).

Simona Garbarino (Genova, 1965) è attrice di teatro e comica, con esperienze televisive ventennali accanto a Marcello Cesena: su Mediaset in “Mai dire”, su Rai2 in “Quelli che…” e su TV8 nel “GialappaShow”, nei panni di “Madre” di “Sensualità a corte”. Laureata in pedagogia ad indirizzo filosofico, da trentasei anni opera nel campo della disabilità intellettiva. Formatrice, è specializzata in Educazione alla teatralità, Comunicazione verbale e non verbale all’Università Cattolica e in Pedagogia immaginale alla Bicocca. Diplomata e specializzata alla Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, di cui è collaboratrice, conduce laboratori di scrittura autobiografica, raccolta biografica, immaginativa, autoanalitica e poetica. Svolge inoltre attività di supervisione per professionisti della relazione di cura e di aiuto. In poesia ha pubblicato Poesie del risveglio (ZonaContemporanea, 2020); Cerimoniosi silenzi, silloge in “Fili d’aquilone” n. 60 (2022); Taccuino delle molte me, 100 poesie e 10 racconti brevi, Ronzani Editore, Collana Lietocolle (2024). Promuove la poesia in ambito comunitario e sociale.

Irene Tamagnone (Genova, 1986) si forma in ambito scientifico, laureandosi in bioingegneria, prima di orientare la propria ricerca verso il linguaggio artistico. Nel 2016 entra ad ArteinCampo di Genova; nel 2018 partecipa a “Ultracorpi”, presentando la sua ricerca sull’espressività dello sguardo. Nel 2020 illustra Il Corvo di Edgar Allan Poe e Gaia e il popolo della Luna e svolge una residenza artistica a Skopje, nel progetto europeo CreArt, con “Apnea”. Sue illustrazioni appaiono su Internazionale nella rubrica “Graphic Journalism”. Nel 2024 ottiene il 2° premio al concorso “Fermo immagine” del Riviera Film International Festival. Diplomata in Arteterapia alla scuola APE – Associazione Progetto Espressione, a orientamento fenomenologico con concettualizzazioni psicodinamiche, conduce laboratori di arteterapia e di acquerello. Nel 2026 è selezionata per la 3ª Biennale di Arteterapia e partecipa alla mostra “Forme liquide in divenire” (presso lo studio Life-Forms di Genova).