Leggi qualche pagina
Stefano Ferrio

Labrenta 50 anni di “pop”

Collana: Fuori Collana
Anno: 2023
Nr. Pagine: 244
Isbn: 9788894911596

Quale misteriosa musica lega, nello spazio e nel tempo, i tappi di sughero scagliati verso il cielo da un archeologo messicano, una modella finlandese, un quasi centenario brasiliano e una studentessa francese trasferitasi per la propria tesi di laurea fra i pregiati vigneti di Breganze, nell’alta provincia vicentina?

22,00

Quale misteriosa musica lega, nello spazio e nel tempo, i tappi di sughero scagliati verso il cielo da un archeologo messicano, una modella finlandese, un quasi centenario brasiliano e una studentessa francese trasferitasi per la propria tesi di laurea fra i pregiati vigneti di Breganze, nell’alta provincia vicentina? Scoprirlo, sulle note composte da un fascinoso e inaccessibile musicista tedesco, significherà riconoscere che, nello stesso momento in cui state leggendo queste parole, un imprecisato numero di tappi sta schizzando con altrettanta potenza verso l’intonaco di un soffitto o le stelle del firmamento. Dipende da dove ci si trova quando bisogna alzare i calici per un affare concluso, un matrimonio celebrato, una vittoria inaspettata, un incontro atteso da sempre, un anniversario finalmente giunto. Com’è noto, in privatissimi interni o in mondanissimi esterni ogni istante dell’umana storia sembra non possa sottrarsi alla gioiosa condivisione di un cincin, generando quel sonoro e inconfondibile “pop” provocato dal tappo che si stacca da un collo di bottiglia per colmare di vino secco o frizzante i bicchieri destinati a una nuova e memorabile libagione. Da cinquant’anni la Labrenta di Breganze partecipa da incontrastata protagonista al perpetuarsi di questa collettiva e traboccante felicità, lasciandosi ammirare in tutto il mondo come azienda leader nella produzione sia dei tradizionali tappi di sughero, insostituibili se si tratta di vini Doc, che delle tecnologiche “chiusure” utilizzate nel settore dei superalcolici. Nessuna “fiction” collocata all’inizio e alla fine di “50 anni di pop” sarebbe infatti immaginabile senza la solida e splendida realtà della storia aziendale che si trova nel suo cuore, i cui capitoli sono interamente dedicati all’epopea della famiglia Tagliapietra. Si apprenderà quindi come tre generazioni di imprenditori vicentini si siano votate nei modi più creativi ed emozionanti a quell’unica causa di cui, in queste pagine, si profetizza perfino un utopico futuro: garantire che, finché esisterà un’umana storia, essa sarà scandita dal “pop” con cui un tappo di sughero si libra verso l’Infinito.

 

Stefano Ferrio (Vicenza, 1956), ha pubblicato i romanzi Il profumo del diavolo (Marsilio, 2004), Impressioni di settembre (Aereostella, 2004), La partita (Feltrinelli, 2011), Lo spareggio (Nutrimenti, 2015), oltre al libro di storia del calcio Azzurri d’Europa (con Gianni Grazioli, Minerva 2021). Ha scritto per varie testate, fra cui «Il Corriere della Sera», «Il Venerdì di Repubblica», «L’Unità», «Diario», «Panorama», «Il Giornale di Vicenza», «Il Gazzettino». Ha insegnato Storia della radio e della televisione all’Università di Padova. Attualmente è vicedirettore della Side Academy di Verona e dirige il magazine «Vicentini nel Mondo». È voce narrante della Contrada Ceresa e della Paltan Blues Band.