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Edoardo Orecchia, Ezio D'Errico

Mistero dei caratteri

Collana: Storia e culture del libro. Typographica
Anno: 2022
Nr. Pagine: 224
Isbn: 9788894911824

Mistero dei caratteri compendia la storia della parola scritta dagli alfabeti inventati nelle antiche civiltà fino alle contemporanee questioni grafiche, accompagnando con estro di scrittura i riferimenti che si richiederebbero a una voce esauriente di enciclopedia, ma sempre toccando le ragioni sottili e fondamentalmente ‘astratte’ che rendono bella una pagina stampata.

30,00

Acquistabile in prevendita, in libreria dal 9 novembre

a cura di Sergio Polano

Questo denso, vivacissimo ‘trattatello’ uscì nel 1938 su un numero speciale della rivista torinese «Graphicus»; mai più ripubblicato da allora, si è perso anch’esso nell’oblio che ha avvolto l’eccentrica figura del suo autore, Ezio D’Errico. Eppure, poche volte è dato leggere pagine così efficaci sull’arte della stampa, che spieghino con altrettanta chiarezza l’empirismo tecnico che di volta in volta ne determina le regole, senza perdere mai d’occhio le innumerevoli implicazioni estetiche e culturali che il lavoro tipografico presuppone. In brevi capitoli tematici, Mistero dei caratteri compendia la storia della parola scritta dagli alfabeti inventati nelle antiche civiltà fino alle contemporanee questioni grafiche, accompagnando con estro di scrittura i riferimenti che si richiederebbero a una voce esauriente di enciclopedia, ma sempre toccando le ragioni sottili e fondamentalmente ‘astratte’ che rendono bella una pagina stampata. Mistero dei caratteri è un esempio assai rappresentativo delle idee che negli anni Trenta animavano, anche nell’Italia sotto il fascismo in pieno vigore, la ricerca formale di molte ‘arti applicate’, la cui ‘modernità’ è tuttora un rigoroso riferimento nelle magmatiche proliferazioni visive del nostro tempo. Ancorché firmato insieme ad Edoardo Orecchia, cui spettava la cura tipografica di «Graphicus», Mistero dei caratteri è un titolo emblematico della stupefacente varietà d’interessi e del ‘multiforme ingegno’ di Ezio D’Errico, a cui Sergio Polano dedica in questo libro un ritratto biografico articolato e partecipe.

 

Ezio D’Errico, scrittore italiano (Agrigento 1892 – Roma 1973); ha coltivato molteplici interessi, dalla pittura al giornalismo, affermandosi soprattutto come autore di romanzi polizieschi e commediografo. Fin dalle iniziali simpatie per il futurismo, la sua viva attenzione alle innovazioni della letteratura contemporanea lo ha portato a un atteggiamento da epigono consapevole, che si è espresso nella ricostruzione di atmosfere psicologiche alla Simenon dei romanzi polizieschi (Qualcuno ha bussato alla porta, 1936; Il fatto di via delle Argonne, 1937; La famiglia Morel, 1938; Il quaranta, tre, sei, sei non risponde, 1939, ecc.) e nel problematicismo di ascendenza pirandelliana (Un uomo in più, 1948; La dama di cuori, 1951), o nella prospettiva apocalittica delle commedie, ispirata a Ionesco e a Beckett (la raccolta riassuntiva Teatro dell’assurdo, 1968).