Ottave cupe
Collana: Fuori Collana€12,00
Raccolte a Tarquinia in una decina di memorabili incontri nel retrobottega di una mescita tra il 1981 e il 1982 dalla viva voce del poeta, che le scriveva a casa su dei foglietti, le ยซottave cupeยป sono rimaste nel cassetto per piรน di quarantโanni. Sono 108 ottave di sofisticati indovinelli sulla mitologia greca, la Bibbia, la storia di Roma e lโepica cavalleresca e altro ancora:ย ยซcupeยป in quanto ยซoscureยป, come si dice nella parlata cornetana, cioรจ nel dialetto di Tarquinia. Un prezioso edipรจo con cui il poeta-contadino Riccardo Colotti vuole mettere alla prova il sapere proprio e quello di chi lo legge, sintetizzando con il sorriso sulle labbra una scienza antica e rara, distillata negli anni, ma ormai dimenticata ovvero ignota ai piรน: la stessa scienza mitografica di Ovidio, di Apollodoro, dei cavallereschi rinascimentaliโฆ Il lettore si potrร cosรฌ misurare con le inesauribili โcupitร โ di questa bizzarra sequenza di enigmi e, prima di scivolare con lโocchio sulla pagina pari, quella a sinistra, che ne contiene le soluzioni, potrร provarsi, se ne รจ capace, a risolverli. E intanto ascolterร il ritmo limpido e lo scorrere metrico perfetto di queste ottave e ne coglierร lโarguzia finissima, avvicinandosi passo dopo passo al mistero di questa scienza poetica, tramandatasi tra la vigna e la stalla, tra il carretto da vino e la capanna di tufo al podere, con il solo ausilio di qualche scartafaccio riposto in un cassone di vecchie cianfrusaglie, sotto il basto e i finimenti del mulo che attende paziente il momento di tornare in campagna.
Riccardo Colotti (1900-1992) nacque a Corneto-Tarquinia da una famiglia contadina di origine maceratese e, dopo un primo periodo come carrettiere, attese tutta la vita al lavoro di campagna. Fin da giovane cominciรฒ a distinguersi nellโarte dellโottava rima sia improvvisata che scritta, pubblicando fogli volanti e qualche libro: La capanna del vaccaro (1934) e Storia di Fioravante e Dusolina (1939). Morรฌ a Pomezia nel 1992.
Giovanni Kezich (1956) si รจ occupato a lungo della tradizione dellโottava rima nellโAlto Lazio pubblicando saggi e due monografie: I poeยญti contadini (1986) e Some Peasant Poets (2013), oltre a un libro di poesia in proprio, Il peggior mestier. Otto anni in ottava rima (2015).ย















