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Luciano Cecchinel

Per i giovani figli perduti

Antologia di poesie e prose
Collana: Poesia
Anno: 2022
Nr. Pagine: 284
Isbn: 9788894911893

Una straordinaria antologia di poesie e prose di autori della letteratura mondiale, accomunati – in queste pagine ispirate e sofferte – dalla comune tragica perdita di un figlio o di un affetto caro.

18,00

a cura di Luciano Cecchinel

“Probabilmente nella vita non ci può essere sofferenza più grande di quella della perdita di un figlio, come senza proporzioni è la crisi che ne consegue: l’universo si sgretola, l’esistenza implode ed è risucchiata in un vortice confuso di impotente ribellione e insopportabile pena, che finisce per delineare la livida prospettiva di non poter reggere di fronte al presente e al futuro”.
(dall’introduzione di Luciano Cecchinel)


Una straordinaria antologia di poesie e prose di autori della letteratura mondiale, accomunati – in queste pagine ispirate e sofferte – dalla comune tragica perdita di un figlio o di un affetto caro.

La Sacra Bibbia – Antologia Palatina – Servio Sulpicio (105 ca. a. C. – 43 a. C.) – Marco Tullio Cicerone (106 a. C. – 43 a. C.) – Plutarco (46-48 d. C. – 125-127 d. C.) – Khaquani (1121-1199) – François De Malherbe (1555-1628) – Pier Jacopo Martello (1665-1727) – Friedrich Rückert (1788-1866) – Victor Hugo (1802-1888) – Walt Whitman (1819-1892) – Fëdor Michajlovič Dostoevskij (1821-1881) – José Maria De Pereda Y Porrua (1833-1906) – Giosuè Carducci (1835-1907) – Stéphane Mallarmé (1842-1907) – Rabindranath Tagore (1861-1941) – Angiolo Silvio Novaro (1866- 938) – Corrado Govoni (1884-1965) – Virgilio Giotti (1885-1957) – Giuseppe Ungaretti (1888-1970) – Biagio Marin (1891-1985) – Mario Prevedello (1897-1976) – Emmanuel Mounier (1905-1950) – Mario Dell’arco (1905-1969) – Alfonso Gatto (1909-1976) – Graziana Pentich (1920-2013) – Andrea Zanzotto (1921-2011) – Pier Paolo Pasolini (1922-1975) – Enzo Mazza (1924) – Elio Filippo Accrocca (1923-1996) – Cesare Ruffato (1924) – Jerry Chesnut (1931) – Luciano Cecchinel (1947) – Dana Gioia (1950) – David Grossman (1954) – Anne-Dauphine Julliand (1973)

 

Luciano Cecchinel (1947) è nato a Revine-Lago (Treviso). Già insegnante di materie letterarie, ha pubblicato articoli e studi sulla cultura popolare e le raccolte di poesia Al tràgol jért (I.S.Co. 1988 – Scheiwiller 1999, con postfazione di Andrea Zanzotto), Lungo la traccia (Einaudi 2005), Perché ancora /Pourquoi encore (Istituto per la Storia della Resistenza di Vittorio Veneto 2005, con traduzione di Martin Rueff e note dello stesso Rueff e di Claude Mouchard), Le voci di Bardiaga (Il Ponte del Sale 2008), Sanjut de stran (Marsilio 2012, con prefazione di Cesare Segre), In silenzioso affiorare (Tipoteca Italiana Fondazione 2015, con prefazione di Silvio Ramat e 6 acquerelli di Danila Casagrande), Da un tempo di profumi e gelo (Lieto Colle 2016, con postfazione di Rolando Damiani) e Da sponda a sponda (Arcipelago Itaca, 2019). Del 2018 presso Marcos y Marcos la sua prima prova narrativa dal titolo La parabola degli eterni paesani.

Ha curato l’antologia di poesie e prose di vari autori Per i giovani figli perduti, Ronzani Editore 2022.

Gli sono stati assegnati importanti premi letterari. Fra questi nel 2006 il Premio Noventa-Pascutto per l’opera poetica complessiva. Nel 2012 per la raccolta Sanjut de stran il Premio nazionale letterario Pisa (poi finalista al Premio Viareggio) e nel 2014 il premio nazionale di poesia Biagio Marin. Nel 2020 il Premio Viareggio-Rèpaci per la raccolta Da sponda a sponda.

Nel giugno del 2022 gli è stato conferito dall’Università di Bologna il premio Alma Mater– Violani Landi alla carriera per la poesia.

Designato da Andrea Zanzotto suo erede poetico, è per Cesare Segre, che lo definisce grande artista ma anche grande artefice, al livello più alto della poesia e per Pier Vincenzo Mengaldo, che lo considera poeta di grande cultura, è tra i poeti dialettali più recenti senza dubbio il più interessante.

 

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Probabilmente nella vita non ci può essere sofferenza più grande di quella della perdita di un figlio, come senza proporzioni è la crisi che ne consegue

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