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Roberta Durante, Silvia Salvagnini

Possiamo ancora dirci poesie

Collana: Carvifoglio
Anno: 2021
Nr. Pagine: 248
Isbn: 9791259970459

16,00 15,20

Un romanzo epistolare, sperimentale, poetico e aperto al lettore, chiamato a entrare nel gioco della scrittura, intesa come una pratica di contatto.

Carvifoglio, 0

 


Un romanzo epistolare, sperimentale, poetico e aperto al lettore, chiamato a entrare nel gioco della scrittura, intesa come una pratica di contatto.
Una raccolta di lettere tra due giovani donne, Bubi e Silvi, che raccontano la lontananza, la malattia e la perdita della madre di una delle protagoniste, che si rivela, anch’essa, in un commovente e intenso epistolario con la figlia.
Il testo affronta il dilagare dell’epidemia, scavando nella quotidianità, cercando il salvabile del mondo e della vita. Un romanzo che affronta il dolore, trasformandolo in un’occasione di amicizia, amore e speranza.
Se descrivere il mondo contemporaneo è difficile perché è sempre nuovo, queste lettere vogliono provarci, attraverso “armi molli” che intendono creare un nuovo senso di collettività, laddove si iniziano a ergere statue all’individuo.
Una pratica, quella delle lettere, che mette insieme profondità e ingenuità proprio nel modo in cui ci si confida, con il desiderio, allo stesso tempo, di affidare questa confidenza al mondo intero.

 

Silvia Salvagnini è nata a Venezia nel 1982. Ha esordito nel 2004 con le poesie di Silenzio cileno (Auteditori), seguite da I baci ai muri (Mimisol 2006). Nel 2009, con l’opera laelefantevolante, ha vinto il premio per la poesia contemporanea Antonio Delfini, a cura di Nanni Balestrini. Ha pubblicato i suoi testi nel libro Il seme dell’abbraccio (Bompiani 2018). Ha creato gli albi illustrati L’orlo del vestito (Sartoria Utopia 2016), Il giardiniere gentile (VerbaVolant 2016), Cappuccetto Rosso: ovvero della presunta ingenuità (Sartoria Utopia 2020). Nel 2015 è stata tra i poeti ospiti alla Sorbona, a Parigi, per il convegno “Génération 80”, come una delle voci più originali della sua generazione. Realizza concerti in cui parole, immagini e musica si mescolano per dare forma a una poesia viva.

“La poesia di Silvia Salvagnini è come una cascata spumeggiante iridescente di emozioni imprevedibili” (Nanni Balestrini, 2017).


Roberta Durante è nata a Treviso nel 1989. Nel 2011 vince il Premio Mazzacurati pubblicando la prima raccolta di poesie dal titolo Girini (d’if 2012). Pubblica successivamente Club dei visionari (di Felice 2013), Balena (Prufrock spa 2014), La susina (d’if 2015), l’audiolibro Nella notte cosmica (Luca Sossella editore 2016) e Le istruzioni del gioco (le lettere 2020).

“C’è qualcosa di radicale nella ricerca di Roberta Durante, che ho intravisto di rado e che difficilmente si lascerà placare. Nel giro di pochi anni ha già preso a puntare alla questione stessa della poesia a muso duro, senza mai lasciarsi irretire dai suoi stessi risultati. E se mi sembra un po’ di capirla, non sfarfallerà come tanti sui fiori che ci seppelliscono” (Gabriele Frasca).

Illustrazione di Elisa Casarotto