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Silvana Weiller Romanin Jacur

Questa è la mia vita

e altri racconti
Collana: VentoVeneto
Anno: 2022
Nr. Pagine: 184
Isbn: 9791259970381

Storie di vita quotidiana contemplate da uno sguardo assorto e partecipe, dove agiscono personaggi che rivelano il segno dell’autenticità e dell’esperienza condivisa: dell’autobiografia vera e propria, laddove, negli ultimi racconti, nelle inquietudini della vita di tutti i giorni irrompe l’avventurosa durezza della guerra e della Storia.

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Pittrice e scrittrice, Silvana Weiller Romanin Jacur pubblicò nel 1960 questa raccolta di racconti presso Bino Rebellato, raffinato editore e poeta. Sono storie di vita quotidiana contemplate da uno sguardo assorto e partecipe, dove agiscono personaggi che rivelano il segno dell’autenticità e dell’esperienza condivisa: dell’autobiografia vera e propria, laddove, negli ultimi racconti, nelle inquietudini della vita di tutti i giorni irrompe l’avventurosa durezza della guerra e della Storia.

Un libro che ci invita a riscoprire una scrittrice intensa, nella cui prosa risuona sicuro e persistente l’accento della poesia. Nel volume sono riproposti i disegni dell’Autrice che accompagnavano
la prima edizione.

 

Silvana Weiller Romanin Jacur nasce a Venezia nel 1922 e trascorre gli anni della giovinezza a Milano. Scoppiata la guerra, si rifugia in Val d’Ossola presso i partigiani, e attraversate a piedi le Alpi, in un campo di raccolta in Svizzera: ricordi indelebili, fissati nella memoria ed emersi nei suoi scritti autobiografici degli anni Sessanta. Nell’immediato dopoguerra sposa Leo Romanin Jacur e si trasferisce a Padova. Dopo il diploma all’École Cantonal d’Art di Losanna, ha sempre seguito nel lavoro di pittrice le aspirazioni del suo spirito libero, e i dettami dei grandi maestri della pittura europea. Figura di spicco della vita culturale postbellica padovana, esordisce alla Mostra del 1948 presso le sale del Caffè Pedrocchi e partecipa nel 1951 alla Biennale d’Arte Triveneta. Seguono numerose esposizioni presso le gallerie più prestigiose della città: La Chiocciola, Il Sigillo, Images ’70, La Cupola e la Galleria Fioretto. Nel 2011 l’ultima personale, organizzata dal Comune di Padova alla Sala della Gran Guardia. Il suo è un percorso di scelte stilistiche non convenzionali e multiformi, e all’attività pittorica ha affiancato un’intensa attività critica su riviste specializzate, tra cui «Arte Triveneta» e «Eco d’Arte Moderna». Parallelamente, per quasi un ventennio, si è occupata di cronache d’arte e recensioni di mostre per il «Gazzettino di Padova». A partire dagli anni novanta, il suo eclettico talento si è espresso anche con una corposa produzione letteraria, in poesia e in prosa.

Pittrice e scrittrice, Silvana Weiller Romanin Jacur pubblicò nel 1960 questa raccolta di racconti presso Bino Rebellato, raffinato editore e poeta.