Raboni Manzoni
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Raboni Manzoni è una piccola plaquette pubblicata nel 1985 nell’ambito di un progetto culturale, chiamato Paso Doble, promosso da Vito Riviello e Giorgio Weiss. L’iniziativa, non unica né isolata, puntava a far incontrare un poeta contemporaneo con uno del passato, remoto o prossimo, a testimonianza di una eredità che si rinnova e di una tradizione che rimane viva, produttiva di futuro. Raboni non solo scelse come “proprio simile e fratello” Manzoni, ossia un autore noto e amato soprattutto per il suo romanzo e per la sua prosa piuttosto che per la sua poesia, ma decise di affiancare a una scelta di testi propri – di ispirazione e taglio appunto manzoniani – una serie di brani tratti dalla Storia della colonna infame, ossia un’opera che non è un romanzo ma un testo più vicino alla ricostruzione storica.
Ripubblicando la plaquette Raboni Manzoni nella sua veste originaria, in occasione del ventennale della scomparsa, si è voluto dar seguito al “gioco” accettato da Raboni in quella circostanza e cercare, sia pure senza l’avvallo dell’autore, di verificare se e come la «funzione» Manzoni – come Raboni stesso la chiama –, così evidente ed esplicita nella prima parte della sua produzione poetica, agisca anche nel contesto delle poesie pensate e scritte successivamente. A questi testi poetici se ne aggiungono altri in prosa, tratti da interventi su giornali, interviste e conferenze in cui Raboni riflette sul rapporto con Manzoni e in particolare sulla triangolazione che si istituisce tra i due autori e la città, Milano, che fu per entrambi teatro di vita e poesia.
Fabio Magro insegna Letteratura italiana contemporanea presso l’Università di Padova. Si occupa di stilistica, di metrica, di lingua letteraria e non, in particolare tra Otto e Novecento – da Leopardi a Montale, da Bertolucci a Raboni, da Primo Levi a Rigoni Stern. Ha pubblicato, tra l’altro, Un luogo della verità umana. La poesia di Giovanni Raboni (2008), L’epistolario di Giacomo Leopardi. Lingua e stile (2012), Il sonetto italiano. Dalle origini a oggi (con Arnaldo Soldani, 2017) e Poesie italiane del Novecento. Nove esercizi di lettura (2020).
Giovanni Raboni (Milano, 1932 – Parma, 2004) è stato poeta (L’opera poetica, Mondadori 2006; Tutte le poesie 1949-2004, Einaudi 2014), traduttore (tra l’altro di tutta la Recherche proustiana; ha tradotto anche per cinque volte Les fleurs du mal di Baudelaire, e poi Flaubert, Apollinaire e altro), critico letterario (Poesia degli anni Sessanta, La poesia che si fa), teatrale (e anche autore in proprio per il teatro con Alcesti e La rappresentazione della croce) e cinematografico, promotore culturale e dirigente editoriale. Nel complesso è stato uno degli intellettuali e dei pensatori di poesia più importanti della seconda metà del Novecento.









