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Pietro Gibellini

San Francesco poeta (Ebook)

Collana: Saggi tascabili
Anno: 2026
Nr. Pagine: 168
Isbn: 9791259601827

Nel 2026 ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi: un’esperienza anche culturale che mira a valorizzare il messaggio universale di San Francesco

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Un grande santo, certo, ma anche un grande poeta: con il suo Cantico delle creature Francesco d’Assisi ci offre non solo il primo salmo in lingua volgare, ma anche la prima espressione di vera poesia della nostra letteratura. Non a caso molti scrittori, nei secoli, furono attratti dalla sua figura e dal suo capolavoro.
La prima parte di questo libro riguarda il testo della poesia-preghiera, nella forma che leggiamo e nel rapporto con la sua fonte. La lezione del Cantico che si stampa comunemente è davvero corretta? Come dobbiamo recitare i suoi versetti, nati per la voce e per il canto? E come va sciolto il dilemma, che divide tuttora gli studiosi, tra creature lodate e lodanti? Sono molte le affinità con il Salmo 148, di tanti secoli più antico, ma lo spirito profondo e il tono di commossa meraviglia sono propri di Francesco e del suo sguardo peculiare. Ancora: qual è la vera ragione che spinse il poeta ad aggiungere i versi sul perdono e sulla morte? L’immaginario femminile del Cantico non ci
svela forse l’alto concetto che il Santo aveva della donna, in contrasto con la diffusa misoginia del suo tempo?
Seguono due affondi illuminanti sul segno lasciato da Francesco su due grandi poeti. Dante nella Commedia pone il santo in Paradiso e ne tesse, per bocca di Tommaso, un elogio commosso, facendone un ritratto memorabile quanto fazioso. D’Annunzio, nel suo francescanesimo estetizzante, attinge dalle Laudes il titolo per le sue Laudi di un creato senza Creatore, ma anche l’incanto della Sera fiesolana: lirica che si potrebbe rinominare, analizzandone la genesi assisiate e l’elaborazione, La sera francescana.

Pietro Gibellini ha insegnato Letteratura italiana nelle Università di Pavia, Ginevra, L’Aquila, Trieste e Venezia. Dirige l’Edizione Nazionale delle opere di d’Annunzio e varie riviste; ha ricevuto il Premio “Natalino Sapegno” alla carriera. Ha curato opere di classici italiani per vari editori (tra cui Adelphi, Garzanti, Mondadori e Rizzoli); tra queste spiccano le edizioni critiche dei Sonetti di Belli (Einaudi) e dell’Alcyone di d’Annunzio (Marsilio). Ha diretto due monumentali opere collettive, Il mito nella letteratura italiana e La Bibbia nella letteratura italiana.
Nei suoi studi (su Parini, Manzoni, Belli, d’Annunzio, Pirandello, Gadda, la poesia dialettale e altro) mira a collegare filologia ed ermeneutica a partire dai testi, per illuminare problemi e idee che innervano la cultura occidentale.

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