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Augusto Pivanti

Sconosciute (Ebook)

Collana: Lietocolle
Anno: 2026
Nr. Pagine: 64
Isbn: 9791259602374

In un’epoca dominata dal controllo, questo libro è un elogio della facoltà di immaginare e proiettarsi nelle vite degli altri, esplorando la vastità e il mistero dei racconti custoditi in ogni vicenda umana.

7,00

VersioneBrossura cucita

 

con le fotografie di Danilo Massi e una prefazione di Simona Garbarino

Acquistabile in prevendita

Il poeta osserva la vasta geografia di un femminile appena scorto, filigrane che lasciano intravedere solitudini, vastità, silenzi, pensieri aeriformi. Sono corpi che ammirano, che vivono l’istante, che anelano a un futuro? Non possiamo saperlo. Possiamo però ritrovarci nell’ordito di storie sconosciute, perché la storia delle donne è la storia della Grande Madre che tutto genera e dalla quale tutti proveniamo. C’è da chiedersi: è di me che parla? È di noi (del femminile tutto) che tratta? Possiamo parlare di biografie d’invenzione? Oppure di pretesti autobiografici? Sì, perché in fondo Sconosciute parla di tutte noi: di possibilità altre, di varchi e sliding doors improvvise, di fondali da cui emergere o nei quali tuffarsi per meglio comprendere, per meglio conoscersi. Ecco profilarsi una molteplicità di geografie interiori, prismatiche nella loro pluralità: racconti muliebri, sempre diversi mai uguali, come mai uguale è l’immaginario del poeta che scruta, traccia, disegna, incanta. Reinterpreto le parole di Adriana Cavarero nel saggio Tu che mi guardi, tu che mi racconti: tutte le sconosciute vengono a testimoniare le varie forme in cui un individuo può ricevere la sua narrazione, il proprio ritratto. Sconosciute sembra voler suggerire che tutte/tutti siamo dotati di storia, ma non possiamo arrivare a conoscerla fino a che qualcuno non sia disposto a raccontarcela. (dalla prefazione di Simona Garbarino)

Augusto Pivanti (Feltre, 1962) si occupa – silenziosamente – di poesia. Come autore ha scritto una dozzina di sillogi; tra esse: Memoria dell’acqua profonda (prefazione di Giancarlo Pontiggia), Biografie della nuda voce (prefazione di Guido Oldani), I nomi impliciti del tempo (prefazione di Piero Marelli), Epifanie della maternanza (prefazione di Maurizio Cucchi). Con l’amico Alberto Casiraghi ha partecipato alla nascita di alcuni Pulcinielefanti. Come editor, ha collaborato alla cura di oltre 500 libri LietoColle dal 2010 al 2021 e prosegue in qualità di direttore della Collana Lietocolle, ora in Ronzani Editore. Nel 2024 è uscita l’antologia Confluenze. Poesie scelte 2004 – 2023 (prefazione di Gian Mario Villalta), che raccoglie vent’anni di sua poesia. Segue dalla nascita – nel 2014 – le Collane Gialla e Gialla Oro del Festival Letterario Pordenonelegge.

Danilo Massi (Roma, 1956) è regista, attore e fotografo. Ha firmato nel 1979 il suo primo film da regista, Ciao cialtroni!, candidato al Nastro d’Argento
1980 come opera prima. Nel 1994 ha firmato come Daniel Stone Il sesto giorno – La vendetta, un action movie distribuito per il mercato estero. Una sua intervista è apparsa nel 2022 sulla rivista internazionale di fotografia https://www.theinspiredeye.net. (https://it.wikipedia.org/wiki/Danilo_Massi)