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Mario Manlio Rossi

Una difesa dell’uomo

Collana: Saggi
Anno: 2022
Nr. Pagine: 256
Isbn: 9791259970435

Pubblicato originariamente in inglese nel 1956, questo libro offre una straordinaria sintesi del pensiero di uno dei più eclettici intellettuali italiani del Novecento, Mario Manlio Rossi (1895-1971). Anglista, italianista, scrittore e traduttore, storico e filosofo, Rossi attraversa il Novecento come una meteora.

19,00

 

A cura di Laura Orsi e Paolo L. Bernardini

Pubblicato originariamente in inglese nel 1956, questo libro offre una straordinaria sintesi del pensiero di uno dei più eclettici intellettuali italiani del Novecento, Mario Manlio Rossi (1895-1971). Anglista, italianista, scrittore e traduttore, storico e filosofo, Rossi attraversa il Novecento come una meteora. Esule nel 1946 in Scozia, dove terrà a lungo la cattedra di Italianistica all’Università di Edimburgo, spirito libero per eccellenza, Rossi si distingue per la sua fiera avversione nei confronti delle correnti di pensiero dominanti in Italia (ma non solo in Italia) nel Novecento.

Dallo storicismo all’esistenzialismo, passando attraverso il marxismo e altre ideologie totalitarie, l’uomo – inteso come individuo, essere umano – sembra minacciato da forze a lui superiori, che gli sottraggono il libero arbitrio e lo consegnano di volta in volta a forze diverse, ma a lui ostili. Forze esterne, il movimento coatto della storia secondo lo storicismo, o interne, le pulsioni e i moti interiori apparentemente incontrollabili. Rossi, studioso dell’empirismo inglese, legato all’esperienza di un individuo pienamente possessore del proprio libero arbitrio, lancia un appello, un “plea” per l’uomo, perché la filosofia ne riconosca finalmente l’infinito valore e l’unicità, e torni ad occuparsi del suo primario oggetto di studio, che è anche, naturalmente, soggetto e unico titolare del pensiero.

Questo libro dunque demolisce mitologie novecentesche, anti-umanistiche ma soprattutto anti-umane, attraverso una miscela mirabile di intuizione ed erudizione, di conoscenza ed eloquenza. Da un lato Rossi fa i conti con il tardo Ottocento, e la prima metà dell’Ottocento, dal punto di vista speculativo. Dall’altro, con la propria formazione e vita, non solo intellettuale, restituendoci in pagine vibranti il ritratto di un cultore appassionato non solo del pensiero, ma dell’individualità – e forse anche dell’individualismo – in tutti i suoi aspetti.

 

Laura Orsi ha conseguito il Ph.D. presso l’Università di Londra (The Warburg Institute) e insegnato in Svizzera, Italia e negli USA (Duke University). Attualmente insegna nelle Scuole Superiori a Padova ed è assegnista di ricerca presso l’Università dell’Insubria.


Paolo L. Bernardini ha conseguito il Ph.D. presso l’Istituto Universitario Europeo (Firenze) e attualmente è ordinario di Storia moderna presso l’Università dell’Insubria, e Fellow (2021-2022) presso lo Hamburg Institute for Advanced Study.