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Mario Campanino

Vendesi uomo

Collana: Lietocolle
Anno: 2024
Nr. Pagine: 68
Isbn: 9788878489523

12,00

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Immagini di Danilo Massi

 

La “minuta vastità” di Vendesi uomo appare – in prima istanza – nella possibilità di compiere un’esperienza di lettura su più piani: la scrittura di Mario Campanino sottende infatti ad una costruzione di metafora tra il dentro e il fuori, dove gli organi del corpo umano – in vendita sulla bancarella di un’apparente ironia – divengono strumenti narrativi per raccontare un “oltre la pelle” giocabile in entrata al sé quanto in uscita dal sé. Qui interviene il piano complementare, con l’altro linguaggio presente nell’opera: l’apparato fotografico allestito da Danilo Massi, infatti, nella sequenza teatralizzante e mai didascalica rispetto alla parola, mira alla dilatazione della scena con una serie di immagini la cui pertinenza sta nell’amplissimo spazio interpretativo lasciato al lettore/osservatore, alla sua esperienza e alla sua propria individuale storia.

Vendo cuore
uso propulsore di circolazione
con limitatore automatico di sforzo
e switch indipendente paura coraggio
sì regolazione sensibilità durezza
no selettore cattiveria bontà
proprietà libero irregolare battito
in abolita rima con amore
e funzione economizzazione affetti
in pochi puerili palpiti

 

Mario Campanino (Milano, 1967), laureato al DAMS di Bologna in Discipline della musica, nel 2001 ha pubblicato la monografia Il martello e il maestro. Serialità e linguaggio musicale nella poetica di Pierre Boulez. Accanto a numerose pubblicazioni di semiotica della musica, ha pubblicato i cicli di poesie Napoletani. Poesie su una civiltà in declino (2011) e Figli (2012). Nel 2013 la silloge L’angelo morto è risultata vincitrice della selezione Opera Prima del Premio Lorenzo Montano, ed è stata pubblicata da Anterem.

Danilo Massi (Roma, 1956) è regista, attore e fotografo. Ha firmato nel 1979 il suo primo film da regista, Ciao cialtroni!, candidato al Nastro d’Argento 1980 come opera prima. È del 1989 suo secondo lungometraggio, Una notte chiara; nel 1994 ha firmato come Daniel Stone il suo terzo film per il cinema. Una sua intervista è apparsa di recente sulla rivista internazionale di fotografia www.theinspiredeye.net