Zwischenzug
Collana: Cataloghi di mostre€12,00
C’è differenza tra i lavori di Andrea e di Davide.
I primi sono pitture che ambiscono a essere quadri. I secondi sono lavorazioni di immagini che sottolineano un processo di affioramento e incorniciatura. Guardandoli meglio, o riconoscendo il significato dei soggetti, ci si accorge che entrambi gli artisti dialogano con le immagini prelevandole da un repertorio che si può definire “esterno”: le fotografie in bianco e nero di un effetto post comunista, i fotogrammi di Werner Herzog e Stanley Kubrick, fino ad arrivare a una specie di nebulosa in cui ci si sente guardati nella memoria e nel presente.
Chi è il ragazzo che ci fissa in Thrill-Seeker? Come si smonta, cioè “a cosa” si riconducono le immagini di Cooldown, che mentre rivolgono lo sguardo a noi ci invitano a entrare dentro, come se le avessimo già viste in un tempo più antico? Aggiungo una terza domanda che mi viene spontanea. Si può essere ipocriti di fronte alle immagini altrui? Si possono tenerle in mano, tese, ripetendo qualcosa di detto da altri?
Andrea Mirabelli (Milano, 1996), diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, nel 2017 frequenta l’Universität der Künste di Berlino, studiando con Michael Müller. Nel 2022 viene nominato Cultore della Materia per le Cattedre di Storia dell’arte contemporanea e Linguaggi dell’arte contemporanea, tenute da Elisabetta Longari presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Svolge tutt’ora questa attività.
Davide Volpi (Fiorenzuola d’Arda (Piacenza), 1996), vive e lavora tra Piacenza e Milano. Nel 2022 consegue il Diploma di II Livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove attualmente svolge il ruolo di Cultore della Materia per la Cattedra di Pratica e Cultura dello Spettacolo, tenuta da Giacomo Agosti.












